La preoccupazione per l’ambiente è diventata una questione fondamentale. Coerente con questa tendenza, la grande distribuzione (o, più in generale, i retailer) sta affrontando la necessità di promuovere un consumo sostenibile e andare così incontro alle nuove esigenze dei consumatori. Lo store assume il ruolo di “nodo centrale” tra rivenditori e consumatori, rappresentando così un canale chiave per trasmettere valori e comportamenti che rispettino l’ambiente. I retailer mettono in pratica diverse attività di marketing “green” per sfruttare i molteplici stimoli cognitivi e sensoriali a cui i consumatori possono essere esposti in un negozio. Oltre agli stimoli più diretti della comunicazione, come la pubblicità o le promozioni, i retailer possono adottare strumenti più indiretti e meno invasivi, chiamati “store atmospherics”. Questi strumenti includono il suono, il colore, i materiali d’arredo, gli odori.

Effettuando due esperimenti in laboratorio, abbiamo scoperto come una attenta predisposizione di questi “green store atmospherics”, possa realmente influire sulla percezione di sostenibilità dei prodotti e del retailer in generale, aumentando quindi la volontà del consumatore a visitare il negozio e comprarvi i prodotti.

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